
In occasione di Manifesta 7, la biennale di arte contemporanea che in questa edizione è ospitata nelle due province di Trento e Bolzano, lo Studio d’arte Raffaelli allestirà nelle proprie sale una doppia mostra: la pittura di Daniele Galliano e la fotografia della sudafricana Zanele Muholi. Le due mostre inaugureranno venerdì 18 luglio alle 18.30 e resteranno aperte al pubblico fino al 30 settembre 2008.
Fin dai suoi esordi negli anni Ottanta, Daniele Galliano ha perseguito un modo di fare pittura veloce, istintivo, ma profondamente indagatore della realtà. Ma non una realtà colta in presa diretta, bensì attraverso il filtro di un’immagine già pronta, magari presa in bassa qualità, rubata da un rotocalco, dal web o dalla televisione. Ne esce un panorama umano molto variegato. Un crudo documentario in cui emergono le masse umane, quelle unite da un credo religioso, politico, sociale. Predilige le angolature dall’alto, quelle che dominano la situazione focalizzata, dove i volti tendono a scomparire per lasciare spazio alle posture e all’azione percepita. Una pittura quindi votata al presente, all’azione istantanea ribadita tecnicamente dall’effetto mosso e volutamente approssimativo della pennellata, da un’esiguo utilizzo di colori stesi in una modalità piatta che annulla l’elegante effetto di profondità, dato tecnico inutile per un artista votato alla ricerca instancabile della situazione presente: nuda e cruda.
Daniele Galliano è nato a Pinerolo (To); vive e lavora a Torino.
L’artista di colore Zanele Muholi focalizza la sua produzione sulla situazione dell’omosessualità nera in Sud Africa. Al di là dell’apartheid, della riconosciuta uguaglianza tra bianchi e neri, vige tuttora una forte discriminazione verso l’omosessualità. Le due serie di foto in mostra, “Being” (a colori) e “Faces and phases” (in bianco e nero) colgono da due punti di vista differenti questo aspetto. “Being” si focalizza su un dolce e spontaneo erotismo tra donne di colore, al fine di annullare il clichè della donna nera colta dal punto di vista dell’eterosessualità predominante. Amore, quotidianità e gioia prorompono da queste foto; figure femminili alla conquista di un proprio equilibrio, strette in un intimo presente all’interno di una realtà esterna piena di incomprensioni, violenza sulle donne, povertà. “Faces and phases” è una serie di ritratti di donne omosessuali di colore: c’è l’attrice, la studentessa, la giocatrice di calcio, l’avvocatessa…, ruoli che contrastano con l’immaginario maschile che porta a vedere le lesbiche nere come vittime di stupri e dell’omofobia. Foto che mirano a commemorare e celebrare la vera identità delle donne lesbiche nere.
Zanele Muholi è nata a Umlazi, Durban, nel 1972; vive e lavora a Johannesburg.
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