JAMES BROWN - A Long Story

17 dicembre 2019 - 31 marzo 2020

Studio d'Arte Raffaelli

 

 

  

 

 

 

Lo Studio d’Arte Raffaelli presenta una panoramica sul lavoro di uno degli artisti con cui collabora da più tempo, l’americano James Brown, che dagli anni Ottanta a oggi ha attraversato continue fasi di sperimentazione, dal graffitismo, all’arte primitiva, alla scultura totemica, all’astrazione. Il titolo della mostra “A Long Story” fa riferimento sia al lungo legame tra l’artista e la galleria, sia alla componente narrativa – costantemente mutevole – presente nelle opere di James Brown, fin dai primi lavori, in cui l’artista era avvicinato a Basquiat, Keith Haring e Kenny Scharf.

Se nella sua fase iniziale la figurazione ricopriva un ruolo fondamentale, sotto forma di ieratici ritratti bidimensionali, verso la metà degli anni ’80 la pittura di James Brown diventa più materica e spirituale, ponendo una congiunzione sciamanica tra essere umano ed essere divino, che prosegue fino ai lavori più recenti. Nella serie di opere “Opus contra Naturam” (in mostra alla Gam di San Marino nel 2003), James Brown volge l’attenzione ai materiali, utilizzando il collage abbinato alla pittura. Si tratta di un periodo ricco di riferimenti ai viaggi e alle culture del mondo, in cui Brown recupera modelli antropologici antichi e li rielabora secondo un’estetica coerente e rigorosa. Questa fase precede la più recente, intensa serie di lavori: si tratta della ricerca sul cielo, sul moto degli astri, sulle eclissi, visualizzate dall’artista come fenomeno multisensioriale a partire dall’estate del 1999.

Le tappe fondanti del percorso di James Brown sono indagate in questa mostra allo Studio d’Arte Raffaelli – la sua galleria di riferimento in Italia – attraverso una lunga storia espositiva, una sorta di monografia volta a restituire il ritratto pregnante di un artista che si è sempre mosso con discrezione, il cui valore internazionale è stato ampiamente riconosciuto da mostre e progetti in prestigiose sedi istutuzionali quali la GAM di Torino, il MAGI ‘900 di Bologna, e il Museo d’arte contemporanea di Oaxaca – solo per citarne alcuni.

La mostra sarà visitabile in galleria da martedì 17 dicembre 2019 al 31 marzo 2020.

 

James Brown è un artistia americano e agli inizi degli anni '80 inizia a New York la sua carriera con una mostra alla Tony Shafrazi Galler. Il suo approccio all'arte è sia scientifico che spirituale: studia metodicamente ciascuna tecnica - pittura, ceramica, incisione - fino a quando non l'ha dominata completamente. L'artista attualmente vive e lavora tra Mérida, Messico e Parigi, Francia. Il suo lavoro fa anche parte di numerose collezioni private e pubbliche in tutto il mondo, tra cui il Museum of Modern Art, il Whitney Museum of American Art e il Metropolitan Museum of Art a New York, Stati Uniti; il Centre Georges Pompidou a Parigi, in Francia e il Kolumba Museum di Colonia, in Germania

 

ENGLISH TEXT

The Studio d'Arte Raffaelli presents an overview of the work of one of the artists with whom he has been collaborating for the longest time, the American James Brown, who from the 1980s to the present day has undergone continuous phases of experimentation, from graffiti to primitive art, totemic sculpture, to abstraction. The title of the exhibition "A Long Story" refers both to the long relationship between the artist and the gallery, and to the narrative component - constantly changing - present in the works of James Brown, since the first works, in which the artist was approached to Basquiat, Keith Haring and Kenny Scharf. If in its initial phase figuration played a fundamental role, in the mid-1980s James Brown's painting became more material and spiritual, placing a shamanic conjunction between a human being and a divine being, which continued up to the most recent works. In the series of works "Opus contra Naturam" (on show at the Gam of San Marino in 2003), James Brown turns his attention to materials, using collage combined with painting. It is a period rich in references to the travels and cultures of the world, in which Brown recovers ancient anthropological models and re-elaborates them according to a coherent and rigorous aesthetic. This phase comes first the most recent, intense series of works: it deals with research on the sky, on the motion of the stars, on eclipses, visualized by the artist as a multisensory phenomenon starting from the summer of 1999. The phases of the journey of James Brown are investigated in this exhibition at the Studio d'Arte Raffaelli - his reference gallery in Italy - through a long exhibition history, a sort of monograph aimed at giving back the pregnant portrait of an artist who has always moved with discretion, whose international value has been widely recognized by exhibitions and projects in prestigious institutions such as the GAM of Turin, the MAGI '900 in Bologna, and the Museum of Contemporary Art of Oaxaca - just to name a few. The exhibition will be on show from the 5th of December to the 31st of March 2020.