LAURINA PAPERINA | EX POST

Galleria Civica Trento
17 novembre 2018 – 3 marzo 2019
Inaugurazione venerdì 16 novembre ore 18.00

 

 
 
 
La mostra Ex post riunisce nelle sale della Galleria Civica di Trento quattro importanti nomi dell’ADAC, l’Archivio trentino Documentazione Artisti Contemporanei: uno strumento nato negli anni Novanta, con l’obiettivo di monitorare e valorizzare le esperienze del territorio.
Degli oltre 550 artisti documentati, quattro sono stati selezionati per aprire la nuova collana dei Quaderni ADAC: una serie di pubblicazioni monografiche edite dal MART - Museo d'arte contemporanea di Trento e Rovereto dedicate ad alcuni tra i nomi più rilevanti del panorama contemporaneo, realizzate con il contributo di curatori, storici dell’arte e studiosi.
 
 
 
Foto Courtesy Jacopo Salvi per Mart
 
Tra i suoi protagonisti, la irriverente Laurina Paperina ci travolge con i suoi lavori dissacranti e ironici. L'artista si nutre di sottocultura televisiva e musicale, di cinema horror, fumetti e internet, dando vita nelle sue opere a una realtà parallela, un universo alternativo all nostro tempo, composto da colori saturi e squillanti, falsi miti, junk food, mutazioni genetiche, supereroi sfigati, animali inverosimili ed esplosioni.
 
Questo mix di immagini visionarie e fantasiose divagazioni, si concretizza nei lavori su tela e nel wall painting, nel video e nella fotografia, in interventi bislacchi su cartoline e oggetti tra i più disparati. Nelle sue rumorose composizoni, Laurina dissolve la compattezza del mondo creando una realtà polverizzata, che fa confluire in figure bidimensionali, totalmente estrane alla assurda e pazzesca dimensione finale in cui vengono scaraventate. Tutto diventa ridicolo e contraddittorio, come pure le vittime rappresentate nello stile tradizonale dei fumetti e cartoon americani. Laurina Paperina attinge a piene mani all'arte contemporanea, portando in scena insolenti tributi ai suoi grandi maestri. Dagli orologi flosci di Dalì ne La persistenza della memoria alle performance di Marina Abramovic, revocando ancora artisiti quattrocenteschi come Hieronymus Bosch e i suoi mondi infernali, passando per il mondo Disney all'universo Marvel, Laurina vi trascina tra mondi paralleli e realtà deliranti dai quali non vorrete più uscire.
 
 
 
The "Ex-Post exhibition" put together in the halls of the Galleria Civica in Trento four important names of the ADAC, the Trento Documentation of Contemporary Artists: an instrument born in the Nineties, with the aim of monitoring and enhancing the experiences of the territory.
 
Of the more than 550 documented artists, four have been selected to open the new series of Quaderni ADAC: a series of monographic publications published by MART - Museum of Contemporary Art of Trento and Rovereto dedicated to some of the most relevant names in the contemporary scene, realized with the contribution of curators, art historians and scholars.
 
Among its protagonists, Laurina Paperina overwhelms us with her irreverent and ironic works. The artist focuses on television and music subculture, horror cinema, comics and the internet, giving life in his works to a parallel reality, an alternative universe of our time, composed of saturated and bright colors, false myths, junk food, mutations genetics, losers, unlikely animals and explosions. This mix of visionary images and imaginative digressions, is expressed in works on canvas and wall painting, in video and photography, in interventions on postcards and objects of the most disparate. In her noisy compositions, Laurina dissolves the compactness of the world by creating a pulverized reality, which converges into two-dimensional figures, totally alien to the absurd and crazy final dimension in which they are thrown. Everything becomes hilarious and contradictory, as well as the victims represented in the traditional style of American comics and cartoons. Laurina Paperina draws heavily on contemporary art, bringing insolent tributes to her great masters on stage. From Dali's clumsy watches in "La Persistenza della memoria" to the performances of Marina Abramovic, still revoking fifteenth-century masters like Hieronymus Bosch and its infernal worlds, passing through the Disney world to the Marvel universe, Laurina drags you between parallel worlds and delusional realities from which you will never wish to leave.