RAY SMITH
Cloudy Women

15 settembre - 15 ottobre 2020

Raffaelli Viewing Room

  

Cloudy Women” è la nuova Raffaelli Viewing Room “From the Studio”, in cui le opere selezionate provengono direttamente dallo studio dell’artista dopo una visita e un’esplorazione del suo mondo creativo.

Dal 15 settembre al 15 ottobre “Cloudy Women” è visitabile esclusivamente online, aprendo una finestra sullo studio dell’artista attraverso le delicate e misteriose protagoniste di questa particolare fase del suo lavoro pittorico.

 

 

 

 

 

 

"Figure ibride, ricche di allusioni e complessità, spesso contorte, ma indiscutibilmente fascinose: sono le donne di Ray Smith, sospese tra atmosfere celesti in cui il lembo del lenzuolo sembra rarefarsi in una nuvola."

 

  

 

 
 
 
Le opere selezionate fanno parte di una produzione realizzata tra il 2016 e il 2018, dove protagonista è la figura femminile indagata attraverso la capacità dell’artista di ricorrere a un “meticciato programmatico” in cui confluiscono suggestioni del Surrealismo, del Muralismo messicano, la cultura pop e l’estetica naif. 

Alcune di esse si rigirano nel sonno, diventando in un solo momento “sogno” e “sognante”; altre assumono pose vanitose e sornione, talvolta a viso coperto, tal’altra esplicitamente ammiccanti.

 

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RAY SMITH
Grain #2, 2016
Olio su tavola 
51 x 40 cm 

 

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RAY SMITH
Crawl, 2016
Olio su tavola 
58 x 73 cm 

 

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RAY SMITH
The Turn, 2016
Olio su tavola 
203 x 304 cm 

 

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RAY SMITH
Tell the Kids, 2017
Acquarello su carta 
40 x 30 cm 

 

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RAY SMITH
Untitled, 2016
Olio su tavola
40 x 30 cm 

 

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RAY SMITH
Untitled, 2016
Olio su tavola
30 x 40 cm 

 

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BIO 

Ray Smith è nato nel 1959 a Brownsville, in Texas, e attualmente vive e lavora a New York e Cuernavaca (Messico). Studiò pittura su affresco con artigiani tradizionali in Messico e frequentò diverse accademie d'arte in Messico e negli Stati Uniti. Dal 1985, ha diviso il suo tempo tra New York e Cuernavaca, in Messico. Il suo stile inimitabile riflette la sua eredità bi-culturale americana e messicana. Contorte figure umane si ripetono in tutte le sue opere, così come le immagini di cani e altri animali antropomorfizzati. Attraverso questi esseri Smith riflette sulle complessità e assurdità della società, della famiglia, della politica, della cultura, della guerra e della condizione umana in sé, incorniciata da nasciata e morte. Il lavoro di Smith è stato ampiamente esposto negli Stati Uniti e in Messico, così come in Giappone, Europa e Sud America. Ha esposto alla Biennale del 1989 al Whitney Museum of American Art di New York; la prima Triennale di disegni della Fondazione Joan Miro a Barcellona, ​​in Spagna; e il Museum of Modern Art, New York City. Durante gli ultimi due decenni, Smith ha avuto 50 mostre personali. I dipinti di Smith sono nelle collezioni del Whitney Museum of American Art; Brooklyn Museum of Art; e Metropolitan Museum of Art, tutti a New York City; High Museum of Contemporary Art, Atlanta, Georgia; Museo di arte contemporanea di Houston, Texas; Miami Art Museum, Florida.