Dopo diversi decenni di collezionismo, Avelino Marín e Luís Leao scelgono di costruire una casa per custodire ed esporre una parte significativa della loro collezione.
Un progetto singolare dell’architetto Javier Peña Galiano (realizzato tra il 1999 e il 2003) e concepito appositamente come Casa per due collezionisti. La collezione comprende oltre 1.800 opere d’arte e oggetti, che spaziano dalla ceramica al disegno, dal video alla fotografia, dalla pittura alla scultura e all’installazione; il carattere interdisciplinare è rafforzato da un’impressionante schiera di artisti che unisce antico e contemporaneo, vicinanza territoriale e grandi firme internazionali.
Seguendo questo filo conduttore, El Centre del Carme Cultura Contemporània di Valencia allestisce e adatta il piano della sala Carlos Pérez, organizzando le opere per disciplina e/o tematica in spazi dai nomi generici: studio, camera principale, sala giochi e soggiorno-pranzo. I quattro ambienti, dall’ ingresso all’uscita, rispondono a un semplice gioco di dualità tipico della casa: pubblico-privato, diurno-notturno, lavoro-svago, attività-riposo.
Nello Studio, il disegno, l’incisione e l’opera seriale costituiscono il nucleo disciplinare dell’insieme. Qui è inevitabile evidenziare nomi come Rembrandt, Édouard Manet, Henri Matisse, Jules Pascin, David Hockney, Paula Rego, Richard Lindner, R. B. Kitaj, Pat Andrea e Antonio López García.
La Camera principale comprende opere più private e intime, nelle quali il corpo, con le sue declinazioni erotiche, funzionali, autobiografiche, simboliche e poetiche, si erge a protagonista principale, mentre il paesaggio e la natura assumono il ruolo di attori secondari. Tra gli artisti presenti anche la nostra Laurina Paperina.
Nella Sala giochi, il video è la disciplina dominante. Una dozzina di opere video, ordinate da un certo realismo fino a un trattamento più grafico dell’immagine. La fotografia si dispiega come testimonianza e rievocazione di un periodo storico segnato dal glamour internazionale dell’artista-star e dall’entusiasmo della travolgente Movida spagnola.
Infine, il Soggiorno/Sala da pranzo ha come asse portante la pittura e, occasionalmente, la porcellana e la ceramica.
Data l’enorme quantità di opere e lo spazio disponibile necessariamente limitato, è stato necessario essere molto selettivi. Appena un centinaio di lavori per generare quattro ambienti distinti che, in qualche modo, ricreano il carattere variegato ed eclettico di una collezione che si espande generosamente in ogni angolo della sua straordinaria casa.
