About
Laurina Paperina.
Nata a Rovereto (TN) nel 1980.
Laurina Paperina è una papera con il corpo umano e viceversa. Nata nel 1980 a Rovereto, Laurina Paperina – nome d’arte per Laura Scottini – inizia la sua attività espositiva da giovanissima collaborando con gallerie e istituzioni fin da quando è studentessa all’Accademia di Belle Arti di Verona, dove si diploma in pittura. Il suo precoce talento è immediatamente riconosciuto a livello internazionale, portandola a esporre i suoi lavori in Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Sudafrica e in Asia. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato da un linguaggio immediato e leggibile su diversi piani comunicativi, le consente collaborazioni trasversali con mondi vicini a quello dell’arte, come la moda (realizza un murales per Pitti Immagine, una capsule collection per Hydrogen), lo sport (firma le catene della squadra di Moto3 di Valentino Rossi), la cultura generalista (si occupa dell’Oroscopo di Smemoranda), la musica (realizza le animazioni per il videoclip del cantante G-Bit e per altri artisti del panorama musicale italiano e internazionale) e l’alimentazione (etichette e packaging per cibi e bevande). Citata nel volume di Duccio Dogheria sulla street-art edito da Giunti, Laurina Paperina condivide il vocabolario degli artisti urbani che le vale commissioni di arte pubblica come la partecipazione all’Outdoor Urban Art Festival di Roma o la realizzazione del murales per lo SmartLab di Rovereto. A livello istituzionale, il suo ottiene numerosi riconoscimenti, come la partecipazione a mostre presso la Triennale e il Palazzo della Permanente di Milano, il MART di Rovereto – dove una sua opera fa parte della Collezione VAF -, il MADRE di Napoli, il Kunst Arte di Merano, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, l’École Supérieure des Beaux-Arts di Nimes, il FRAC Langue- doc Roussillon di Montpellier, lo IAC Villeurbanne Rhone-Alpes, la Biennale de Lyon, il Kunsthaus di Essen, la Schaufler Foundation di Sindelfingen, Stadtgalerie Kiel, il NKV di Wiesbaden, la Liverpool Biennial, il Janco Dada Museum di Haifa, la Elisabeth Foundation for the Arts di New York, il J.M. Kohler Art Center di Sheboygan, il Pacific Design Center di Los Angeles.



























