Simone Tribuiani

Tour de France, nella tappa-tributo a Pantani

Cesenatico

Sullo specchio d’acqua davanti ad una spiaggia libera si può ammirare una bicicletta galleggiante composta da boe gialle. Sul terreno di gioco del campo comunale si trova una gigantografia di Marco Pantani. Tutto a Cesenatico oggi parla del Pirata (l’ultimo ciclista in assoluto a vincere nella stessa estate le due principali corse a tappe) e in generale del Tour de France, partito da qui per la seconda tappa di questa edizione 2024 e che rimarrà in terra italiana fino a martedì pomeriggio (2 luglio 2024).

Le due opere sono state realizzate da Simone Tribuiani, originario della località balneare romagnola proprio come Marco. Grande appassionato di sport, Simone Tribuiani (in arte ”Tribu”) da piccolo li ha provati tutti, dal calcio al baseball, ma soprattutto il ciclismo nella G.S. Fausto Coppi, dove correva anche Pantani, cinque anni più grande di lui.
La sua arte è legata in maniera indissolubile allo sport, come dimostrano anche i suoi graffiti sulla salita del Barbotto e Perticara. “Tribu” disegna dappertutto, se la superficie non è nuova ma consunta dall’uso quotidiano o dalla storia, ancora meglio.
Gli sportivi sono diventati il suo marchio di fabbrica. Ciclisti come Coppi, Bartali, Binda, Moser, ovviamente Pantani, ma anche fotogrammi di partite NBA e Nazionali di calcio in posa prima della partita, soprattutto quelle di Spagna ’82.

L’artista prende ispirazione dall’immaginario giovanile della sua adolescenza, va da sè che anche la musica così come le tv private non vengono dimenticate. E poi il cinema, sognando certe scene di film di cui non si ricorda più nessuno.

Dopo l’inaugurazione in mattinata dell’installazione al campo sportivo, l’artista ha aperto ai giornalisti de “Il Fatto Quotidiano” le porte del suo studio in via Fiorentini, pieno centro di Cesenatico: “Io provo sempre – racconta Tribuiani al giornale – a creare un contatto con le emozioni infantili, quelle legate al mio territorio. Nel mio passato lo sport era un fenomeno di aggregazione, davanti ai televisori dei bar anni Ottanta. Io oggi cerco di portare in superficie un dettaglio o quell’istante che ha segnato la mia esistenza. Vivo ancora in contatto con il bambino che sono stato”.

L’artista parla così del suo ultimo ricordo di Pantani. “Mi viene in mente Marco al campo di calcio a Ponente : nessuno lì era un campione ma con lui non si metteva troppo la gamba per paura si facesse male. Pantani è stato un rivoluzionario sia come ciclista che come personaggio“.

FONTI
– Alberto Facchinetti, 30 giugno 2024, Tour de France, nella tappa-tributo a Pantani vince Vauquelin e Pogacar è maglia gialla. Ma la notizia è un’altra: Vingegaard c’è e sta bene.,
Il Fatto Quotidiano (online), https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/06/30/tour-de-france-nella-tappa-tributo-a-pantani-vince-vauquelin-e-pogacar-e-maglia-gialla-ma-la-notizia-e-unaltra-vingegaard-ce-e-sta-bene/7606784/  , data di consultazione 1 luglio 2024.

– Mario Pugliese, 29 giugno 2024, Cosa vedremo in tv? Dalla bicicletta con le boe alla gigantografia di Pantani, Living Cesenatico (online), https://www.livingcesenatico.it/2024/06/29/cosa-vedremo-in-tv-dalla-bicicletta-con-le-boe-alla-gigantografia-di-pantani/https://www.livingcesenatico.it/2024/06/29/cosa-vedremo-in-tv-dalla-bicicletta-con-le-boe-alla-gigantografia-di-pantani/ , data di consultazione 3 luglio 2024.