About
Willie Bester
Nato nel 1956 ad Montagu, Sud Africa
Willie Bester è riconosciuto come uno degli artisti attivisti più influenti e significativi del Sudafrica. Cresciuto in un contesto segnato dalla politica di segregazione razziale dell’Apartheid, Bester intraprende la propria formazione artistica presso la Community Arts Project di Cape Town, inaugurando la sua prima mostra personale nel 1982 e diventando artista a tempo pieno nel 1991. Il suo lavoro si concentra sugli sviluppi drammatici del contesto sociale e politico del Sudafrica post-apartheid, affrontando tematiche tanto cruciali quanto scomode quali criminalità, povertà, corruzione e responsabilità governative. Attraverso dipinti, assemblaggi e sculture realizzati anche con materiali di recupero, l’artista mira a stimolare una consapevolezza collettiva rispetto alle questioni affrontate.
«La mia indagine ruota attorno alla difficoltà delle persone di abbandonare i loro vecchi sistemi di pensiero. Coloro che un tempo si consideravano superiori non sono realmente cambiati. Cerco nella storia ciò che dà alle persone il diritto di pensare in questo modo. Ricerco una soluzione, non per rammaricarmene, ma per raggiungere una consapevolezza.»
Le sue opere sono esposte in Europa, negli Stati Uniti e in Estremo Oriente, e fanno parte di numerose e importanti collezioni private, pubbliche e istituzionali, tra cui: Iziko South African National Gallery, Johannesburg Art Gallery, Pretoria Art Museum, University of Cape Town, University of the Witwatersrand, UNISA, Department of National Education, Smithsonian Institution, Jean Pigozzi – Contemporary African Art Collection, David Bowie Collection e SABC Art Collection. Attualmente Willie Bester vive e lavora a Kuils River, un quartiere di Città del Capo.






