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Zanele Muholi

Implicit Tensions. Mapplethorpe Now

Guggenheim di New York

Fino al 5 gennaio 2020

A partire dal lavoro trasgressivo di Robert Mapplethorpe, il Guggenheim di New York gli rende omaggio con una collettiva che raggruppa una serie di più giovani artisti, che si sono ispirati al suo stile controverso, ma formalmente rigoroso, che è stato simbolo delle battaglie culturali degli anni ’80 e ’90: Rotimi Fani-Kayode, Lyle Ashton Harris, Glenn Ligon, Cathereine Opie, Paul Mpagi Sepuya e Zanele Muholi.

La celebre attivista LGBQ in Sudafrica Zanele Muholi, il cui lavoro è anche attualmente stato riconosciuto nella mostra principale della Biennale di Venezia curata da Ralph Rugdoff, partecipa alla mostra “Implicit Tensions. Mapplethorpe Now” con una sorta di retrospettiva, che parte dall’importante serie fotografica “Faces and Phases”, cominciata nel 2006 con intento documentaristico, e prosegue con la più recente ricerca “Somnayama Ngonyama”, in cui l’artista utilizza la fotografia per contestare razzismo, omofobia e misoginia.

La mostra prosegue al Guggenheim di New York fino al 5 gennaio 2020.