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Nato nel 1928 a Durban, KwaZulu-Natal
Bob Bobson, pseudonimo di Sukdeo Bobson Mohanlall, è un fotografo sudafricano di etnia zulu nato nel 1928 a Durban.
Nel 1961 apre il proprio studio fotografico – il Bobson Studio – nel centro di Durban, dove, alla fine degli anni Sessanta, è tra i primi artisti in Africa a realizzare ritratti fotografici a colori. Bobson diventa presto un punto di riferimento per la clientela locale, in particolare per la comunità zulu, che posa indossando abiti tradizionali, moderni o una combinazione dei due, in netta opposizione all’oppressione del regime dell’Apartheid vigente all’epoca. Le fotografie vengono stampate prevalentemente in formato cartolina, permettendo ai clienti di inviarle a parenti e amici lontani e contribuendo così alla creazione di un vero e proprio archivio visivo della cultura popolare della regione del KwaZulu-Natal. A partire dagli anni Novanta, il Bobson Studio ottiene un crescente riconoscimento nei circoli artistici e fotografici di Durban, per essere poi apprezzato nel resto del Sudafrica e, infine, a livello internazionale. Le opere di Bob Bobson fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private e sono state esposte in importanti istituzioni, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York e il Victoria and Albert Museum di Londra.
L’artista scompare in circostanze poco chiare nel 2003, in seguito a una rapina nel proprio studio.










